Buildroot vs Yocto : questione di gusti !!

L’utilizzo di Buildroot come strumento per la generazione di sistemi Linux embedded partendo dai sorgenti è, dal 2009, una costante per il nostro lavoro.

Non che ci siano problemi con l’ottimo lavoro fatto dal progetto Yocto, ma dovendo sempre realizzare rootfs Linux per applicazioni embedded, quindi senza velleità di “desktop replacement”, ci troviamo molto meglio con il sistema di configurazione a menu in stile Linux (basato su file Kconfig) piuttosto che con le ricette di Yocto.

Per sistemi Linux embedded con un numero di packages installato inferiore a qualche centinaio, la soluzione proposta da Buildroot si adatta sempre perfettamente sia in termini di velocità di build che in capacità di avere nel sistema solo le librerie, tools e servizi strettamente necessari per il prodotto da realizzare.

Poter realizzare un rootfs per una scheda i.mx6 Dual/Quad con QT5.5.x, gli accelleratori grafici egles, alcuni windows manager e librerie necessarie allo sviluppo del prodotto in meno di 256MB di FLASH (o uSD) ci permette di rendere i nostri clienti autonomi nella riconfigurazione del sistema e nella migrazione a nuove versioni di buildroot.

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